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DISTANZA DAL DIVING 15 MINUTI |
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PROFONDITA' 44-75 MT |
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DIFFICOLTA' ALTA |
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Per
fortuna a Ponza non mancano siti d’immersione per subacquei che,
data la loro esperienza e preparazione, desiderino effettuare
immersioni impegnative. Così, lo staff del Diving, è riuscito ad
accontentare un piccolo gruppetto di amici, tutti subacquei tecnici.
L’immersione che abbiamo programmato per loro si farà sulla Secca
delle Grottelle, una bellissima dorsale rocciosa a schiena
d’asino, non molto vasta, con il cappello a circa 44 mt.; la
profondità massima pianificata
è di 55 mt., mentre la secca raggiunge un massimo di circa 75 mt.,
ma, a dispetto del nome, di grotte non ne possiede neanche una! Messi
al corrente del tipo d’immersione, il loro contagioso entusiasmo
si diffonde rapidamente anche a quei sub che non possono, per
svariati motivi, partecipare, quindi guardano incuriositi i
preparativi delle attrezzature necessarie, bibombola, ossigeno,
doppi erogatori, gav tecnici, potenti torce, un’ apparentemente
complicato programma d’immersione, ecc… e, ovviamente, le
domande sono molto numerose. Purtroppo non possiamo dedicarci a
risposte esaustive, è necessario concentrarci al massimo nella
preparazione, la partenza avviene dopo un’attenta verifica di
tutto il materiale che viene ripetuta prima del tanto atteso tuffo.
L’assistente di superficie conferma la regolarità degli oneri di
sua competenza ed iniziamo la lunga discesa nel blu, un breve stop a
30 mt. per un’ultima verifica del regolare funzionamento delle
attrezzature e la discesa prosegue. Dall’alto, la formazione
rocciosa ci appare in tutta la sua bellezza, la visibilità è
ottima e la corrente molto debole. Un cenno di assenso e scivoliamo
lungo il declivio per dirigerci verso la profondità massima
prestabilita. Lungo il percorso un grongo di dimensioni esagerate ci
aspetta con il muso e buona parte del corpo fuori dalla sua tana;
rischiarato dai fasci luminosi resta per lunghi attimi immobile,
scrutandoci con i suoi occhioni scuri, permettendoci di notare
numerose e vistose cicatrici sulla testa e sul muso. Il suo
comportamento è insolito, non si rintana come è uso di questi
pesci, ma, uscendo quasi completamente fuori dal suo pertugio si è
dirige verso di noi che, a questo punto, un po’ intimoriti dalla
sua mole e un po’ per rispetto della sua tranquillità, dopo aver
spento le torce, ci allontaniamo. L’immersione
è stata allietata da un’altra bella sorpresa, mentre si era
intenti ad osservare delle aragoste due ombre scure in acqua libera
attirano la nostra attenzione, due magnifici pesci luna nuotavano
poco più in alto. Poco prima dell’inizio della risalita un banco
di dentici saetta poco lontano da noi, mentre, sul cappello, notiamo
un grosso riccio melone. Non c’è che dire, gli incontri sono
stati piacevoli ed emozionanti, ma non finisce quì, durante al
risalita, a circa 20 mt. di profondità, ci troviamo circondati da
numerosissime palamiti, non possiamo soffermarci e proseguiamo verso
la superficie, ci attendono lunghi minuti di decompressione, durante
i quali rivivremo l’esperienza e fisseremo il suo ricordo nella
memoria. Dovremo raccontare tutto a chi attende con impazienza di
conoscere l’esito di questo meraviglioso tuffo negli abissi. |
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