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DISTANZA DAL DIVING 5 MINUTI |
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PROFONDITA' 7-18 MT |
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DIFFICOLTA' BASSA |
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E’ un sito d’immersione poco impegnativo, consigliato ai meno esperti ma non disdegnato anche dai profondisti che desiderano effettuare una lunga immersione e magari scattare qualche bella foto. A circa 5 minuti di navigazione dal diving ci ormeggiamo in prossimità di uno dei Faraglioni della Madonna, di fronte ad una grossa spaccatura nella roccia, qui il fondale non supera i 7 metri, dopo la breve discesa salutiamo subito una piccola cerniotta (Epinephelus marginatus), seminascosta sotto un grosso scoglio molto colorato, e ci dirigiamo verso la parte sommersa del faraglione, ne seguiamo la parete ricca di vita fino alla profondità massima di 18 Mt. dove, sulla spianata di sabbia circostante, si aggirano grosse tracine (Trachinus araneus), begli esemplari di pesce pettine (Xyrichtis novacula) e di triglie (Mullus barbatus) che, con i loro barbigli, frugano nella sabbia alla ricerca di cibo. Lungo la parete gli appassionati di fotografia non hanno che da scegliere i loro soggetti, piccole cernie (Epinephelus marginatus), falso corallo (Myriapora truncata), coloratissime spugne, piccoli polpi (Octopus vulgaris) e, se aguzziamo un po’ la vista, all’interno delle numerosissime spaccature della roccia sicuramente avvisteremo qualche galatea (Galatea strigosa) e qualche grosso esemplare di paguro bernardo l’eremita (Dardanus arrossor) che trasporta sul guscio due o tre esemplari di anemone (Calliactis parasitica). A circa metà percorso, alla profondità di 13 Mt. un suggestivo presepe sommerso, realizzato da Michele Sagona, sempre circondato da una considerevole nuvola di castagnole rosse (Anthias anthias), fa da soggetto per fotografie un po’ diverse dal solito. Terminato il percorso in parete, alla profondità di 18 Mt. si stagliano di fronte a noi grossi scogli che svettano verso superficie, un’occhiata verso l’alto e scorgiamo banchi di saraghi fasciati (Diplodus vulgaris) e qualche sarago maggiore (Diplodus sargus sargus), non è difficile avvistare banchi di barracuda (Sphyraena sphyraena) e ricciole (Seriosa dumerili), mentre sul fondo, gli amanti della macrofotografia possono deliziarsi con splendidi esemplari di flabelline (Flabellina affinis) e cratene (Cratena peregrina). Un giro intorno a questi suggestivi scogli e riprendiamo il percorso di ritorno lungo la parete, entriamo nella spaccatura di fronte a cui ci siamo ormeggiati; la profondità è di 5 Mt., le pareti sono ricoperte di spugne, alcune nere (Spongia officinalis) di grosse dimensione, parazoanti (Parazoanthus axinellae), astroidi (Astroides calycularis) e, mentre i raggi del sole formano indescrivibili giochi di luce, le pareti si allargano e mettono in mostra un bellissimo arco roccioso, lo attraversiamo e ci troviamo sull’altro versante del faraglione, è trascorsa quasi un ora dall’inizio dell’immersione, è il caso di fare ritorno. I nostri amici hanno avuto modo di constatare che non è necessario raggiungere notevoli profondità per osservare le bellezze che il mare mette generosamente a nostra disposizione. |
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