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DISTANZA DAL DIVING 20 MINUTI |
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PROFONDITA' 30-50 MT |
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DIFFICOLTA' ALTA |
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Questa mattinata ventosa di levante non ci permette di effettuare immersioni sicure sul lato est dell’isola, quindi, con una piccola compagnia di esperti, decidiamo di svolgere un programma d’immersione messo punto qualche giorno addietro, per visitare il Pinnacolo, situato sul lato ovest dell’isola. La decisone viene accettata all’unanimità, ognuno ricontrolla il programma, verifica miscele e attrezzature e provvede a caricarle sul gommone. L’uscita dal porto pur fastidiosa non presenta particolari difficoltà, ma, anche se il mare al largo non promette niente di buono, il morale è molto alto e, nonostante durante la navigazione le onde ci fanno ballare parecchio ed il vento ci spruzza addosso una buona quantità d‘acqua, l’entusiasmo non cala, anzi , si susseguono battute e sfottò. Appena doppiata Punta Guardia, come per incanto, il mare, riparato dai contrafforti aspri e rocciosi dell’isola, assume tutt’ altro aspetto, navighiamo veloci verso il punto d’immersione, poche manovre a l’ancora, mollata dall’esperto assistente di superficie, fila verso il fondale. Poche operazioni e, grazie soprattutto all’assistente che si prodiga ad aiutare tutti nei preparativi, in breve siamo sulla cima dell’ancora intenti ad effettuare la discesa. L’acqua, come di consueto è di una limpidezza eccezionale, dopo circa 30 mt. di discesa in acqua libera siamo in prossimità della parte superiore della secca, costituita da un pinnacolo roccioso che si innalza da un fondale di cira 50 mt., percorriamo la parete rocciosa fin quasi alla base e dopo qualche minuto iniziamo a portarci a profondità minori. La lenta risalita avviene quasi a formare un’elica intorno alla cilindrica formazione rocciosa, lungo questa spettacolare parete ci deliziamo ad osservare svariate forme di vita. Spugne coloratissime e crostacei di vario genere, gronghi e murene, saraghi e qualche cernia; i fotografi hanno di che divertirsi, i soggetti sono numerosi, polpi e, ritirata nel suo anfratto, una bellissima galatea, catturano la nostra attenzione. Nei pressi si aggira un banco di barracuda che ci accompagna per qualche minuto; l’immersione prosegue tranquilla fino al cappello dove, impaurita, una grossa razza si dilegua velocemente. Qui notiamo che la corrente è abbastanza forte per cui la risalita in acqua libera avviene senza separaci dalla cima dell’ancora, nel frattempo ognuno prepara la propria join line per effettuare in assoluta sicurezza le previste tappe di decompressione. Tutto procede come da programma, durante le soste deco, guardando ogni tanto verso la superficie scorgiamo l’assistente che galleggiando con maschera e pinne, gesticola chiedendoci se tutto è a posto e, sadicamente ci ricorda che il percorso di ritorno non sarà tanto piacevole, ma nessuno si lascia influenzare negativamente dalle sue prese in giro, che sia un po’ invidioso? L’immersione è stata spettacolare e si è svolta nel rispetto assoluto della programmazione e questa, per tutti noi è la cosa più importante. |
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